Tutto quello che c’è da sapere sulle differenze tra agglo e blocchi per i vostri progetti di costruzione

In un cantiere di ristrutturazione in zona periurbana, il muratore ordina degli “agglomeri”. Il fornitore consegna dei blocchi di calcestruzzo. Nessuno si lamenta, perché nella maggior parte dei casi si tratta dello stesso prodotto: un blocco di calcestruzzo prefabbricato, cavo o pieno, composto da aggregati, cemento e acqua.

La confusione tra i due termini è più legata alla geografia che a una reale differenza tecnica. Si dice “agglo” in alcune regioni (sud-ovest, centro), “parpaing” in altre (nord, Île-de-France) e “murello” altrove. Comprendere le differenze tra agglo e parpaing significa soprattutto distinguere le varianti di un unico materiale e scegliere il blocco adatto a ogni uso strutturale.

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Agglos e parpaings riciclati: un leva per la certificazione HQE nella nuova costruzione

Le guide classiche sul blocco di calcestruzzo trascurano un uso in crescita da alcuni anni: l’integrazione di aggregati riciclati provenienti da demolizioni nella produzione di parpaings e agglos. Blocchi contenenti una parte significativa di calcestruzzo frantumato stanno gradualmente sostituendo gli aggregati vergini di cava in alcuni cantieri nuovi che mirano a una certificazione HQE. Per comprendere meglio le differenze tra agglo e parpaing nella costruzione, è necessario anche guardare a queste nuove filiere di produzione.

Il vantaggio per i committenti è duplice. Innanzitutto, la tracciabilità dei materiali riciclati alimenta direttamente le schede di Dichiarazione Ambientale di Prodotto (FDES), che hanno un peso nel capitolo “materiali” della certificazione. Inoltre, l’uso di blocchi riciclati riduce il bilancio carbonico del lotto di opere strutturali, un aspetto monitorato dalla RE2020.

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Confronto visivo tra un blocco agglo e un parpaing cavo posati su un pavimento in calcestruzzo grezzo

I feedback variano su questo punto: non tutti i produttori garantiscono ancora la stessa resistenza meccanica con aggregati riciclati al 100%. Si osserva che i blocchi parzialmente riciclati (aggregati misti) sono più comuni nei cantieri certificati, poiché combinano prestazioni strutturali validate e un guadagno ambientale misurabile.

Parpaing vibrato a secco o agglo colato: cosa cambia davvero in cantiere

La distinzione più utile sul campo non oppone “agglo” a “parpaing” come materiali diversi, ma due processi di produzione che producono blocchi con comportamenti distinti.

  • Il parpaing vibrato a secco è compattato per vibrazione in uno stampo senza eccesso d’acqua. La sua superficie ruvida favorisce l’adesione degli intonaci e dei malti adesivi. La FFB segnala una crescente preferenza dei muratori per questo tipo di blocco nella ristrutturazione pesante da metà 2024, con una riduzione delle crepe osservata in alcuni cantieri pilota.
  • L’agglo colato, più liscio in superficie, richiede talvolta un gobetis (strato di adesione) aggiuntivo prima dell’applicazione dell’intonaco. Rimane diffuso nella nuova costruzione dove l’isolamento esterno maschera la finitura del blocco.
  • In termini di movimentazione, i blocchi vibrati a secco presentano una densità leggermente superiore a volume uguale, il che appesantisce la posa manuale ma migliora l’inerzia termica del muro finito.

Per un muro di rinforzo interno dove la planarità conta, l’agglo liscio è adatto. Per un muro esterno destinato a ricevere un intonaco monocouche, il parpaing vibrato a secco riduce il rischio di distacco.

Resistenza sismica dei parpaings armati rispetto agli agglos tradizionali

In zona sismica, la scelta del blocco non è da sottovalutare. L’aggiornamento 2025 dell’Eurocodice 8 (NF EN 1998-1) conferma che i parpaings armati perforati superano gli agglos cavi tradizionali in duttilità. Le alveoli verticali del blocco perforato consentono di colare catene in calcestruzzo armato continue per tutta l’altezza del muro, assorbendo meglio le sollecitazioni laterali durante un terremoto.

Un agglo cavo classico di tipo B40, montato con malta tradizionale, offre una resistenza alla compressione corretta per zone a bassa sismicità. Non appena il progetto si trova in zona a sismicità moderata o superiore, l’ufficio di progettazione strutturale impone quasi sistematicamente blocchi da gettare o parpaings perforati con armature verticali.

Norma NF EN 771-3 e agglos biosourcés: un punto di attenzione

Il decreto del 15 gennaio 2025 ha esteso la certificazione NF EN 771-3 agli agglos leggeri che integrano componenti biosourcés (canapa, lino). Questi blocchi subiscono ora test rinforzati sulla durabilità in zone umide. Alcuni agglos locali, prodotti senza questa certificazione, non sono più conformi per i muri portanti di edifici nuovi. Prima di ordinare, si verifica che il blocco porti il marchio NF aggiornato.

Architetto che esamina un muro in agglo e parpaing su un cantiere urbano con piani tecnici

Isolamento termico del blocco di calcestruzzo: ciò che il materiale da solo non risolve

Né l’agglo né il parpaing costituiscono un sistema di isolamento da soli. Il blocco di calcestruzzo, qualunque sia la sua denominazione regionale, possiede un’inerzia termica interessante grazie alla sua massa minerale, ma la sua resistenza termica intrinseca rimane bassa. Viene sempre associato a un isolante, dall’interno o dall’esterno.

Il vero arbitraggio si gioca sul tipo di doppia parete. Un muro in parpaings di 20 cm con isolamento termico esterno (ITE) elimina i ponti termici alle giunzioni pavimento-muro, un vantaggio decisivo per raggiungere le soglie della RE2020. Lo stesso muro con isolamento interno (ITI) conserva i ponti termici alle sporgenze delle travi, a meno che non si aggiungano dei frangitori, il che aumenta il costo del lotto murario.

La scelta tra agglo cavo e parpaing pieno influisce anche sulla posa dell’isolante. Un blocco cavo facilita il passaggio delle canalizzazioni tecniche nelle alveoli, mentre un blocco pieno offre una migliore resistenza per fissare carichi pesanti (mobili alti, scaldabagni) direttamente nel muro.

Il blocco di calcestruzzo rimane il materiale da costruzione più utilizzato in Francia. Che il fornitore lo chiami agglo, parpaing o murello, è la variante del blocco (cavo, pieno, perforato, da gettare, riciclato) e il contesto del progetto a orientare la scelta.

Verificare il marchio NF, specificare il processo di produzione desiderato e anticipare il sistema di isolamento fin dalla progettazione del muro portante: ecco le tre decisioni che contano prima di effettuare un ordine.

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